Concerto a San Pietroburgo

Madonna «cinica». I gay russi: Lady Gaga sì che ci sostiene

«Noi non faremo un picchetto contro Madonna, ma contro le star del rock che in occidente sostengono i diritti degli omosessuali, e poi vengono in Russia in tour pur conoscendo bene la situazione dei nostri diritti». Per poi sottolineare che le esibizioni in Russia sono «ben più remunerative, ma ad esempio Lady Gaga si rifiuta di fare concerti qua»

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MOSCA - Si preparano gli attivisti del movimento gay russo per accogliere con picchetti a San Pietroburgo la performance di Madonna, che si esibirà nella Capitale degli zar in un concerto il 9 agosto. Dopo un'aspra polemica tra la star del rock e gli organizzatori locali del gay pride è rottura, anche se come dichiara il loro portavoce pietrobughese Jurij Kovrikov a TMNews «noi non faremo un picchetto 'contro Madonna', ma 'contro le star del rock' che in occidente sostengono i diritti degli omosessuali, e poi vengono in Russia in tour pur conoscendo bene la situazione dei nostri diritti». Per poi sottolineare che le esibizioni in Russia sono «ben più remunerative, ma ad esempio Lady Gaga si rifiuta di fare concerti qua».

Madonna avrebbe infatti peccato di «cinismo»: da sempre eroina e sostenitrice dei diritti degli omosessuali, non si è fatta alcun problema ad organizzare una tappa del suo tour in una città dove in primavera è entrato in vigore il 'sanzionamento della promozione dell'omosessualità tra i minori'». Ossia in pubblicità non si può fare neppure lontano accenno a un amore che non sia quello etero.
Gli attivisti gay, da sempre in trincea per sostenere i propri diritti in un Paese ancora profondamente omofobo, vedono ora la regina delle classifiche come fumo negli occhi. Madonna prima si esibirà a Mosca, «ma nella capitale non faremo nulla», ha specificato Nikolaj Alekseev, il leader degli attivisti a livello nazionale. Ma a Pietroburgo si terrà un picchetto a poche ore dall'esibizione della 'Material girl'.

Ma non ci sono solo i gay: più di 50 attivisti di due movimenti religiosi, già due giorni prima del concerto, terranno picchetti anti Madonna a catena, lungo la Prospettiva Nevsky. I partecipanti all'azione si porranno a 50 metri l'uno dall'altro, a partire da Ploshad Vostanja (la piazza della Ribellione, ossia quella della stazione ferroviaria), sino all'Ammiragliato. In conformità con la legislazione russa, i picchetti non richiedono il consenso delle autorità.
In questo caso però il motivo è opposto, rispetto al movimento Lesbiche, Gay, Bisex e Trans (Russia): Madonna ha infatti promesso su Facebook di fare una dichiarazione durante il concerto a favore dei gay. E questo non piace a organizzazioni conservatrici come Narodnij Sobor. Ma non basta: dato che i fan della cantante in gran numero sono giovani, la stessa signora Ciccone potrebbe infrangere la nuova legge di San Pietroburgo.

«Opera del maligno» - Da sempre le componenti omofobiche della società russa si scagliano contro le manifestazioni dell'orgoglio omosessuale. Il precedente sindaco di Mosca, Yurij Luzhkov, le aveva più volte definite 'opera del maligno'. E ora le leggi anti gay rischiano di non fermarsi solo al Baltico.

Lady Gaga

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