Arte

35 anni di Futurismo italiano al Guggenheim di New York

La scritta «Italian Futurism 1909-1944» campeggia, in bianco su fondo azzurro, all'imbocco della rampa più famosa dell'arte moderna mondiale: il leggendario «anello» del Museo Guggenheim di New York, concepito dal talento visionario di Frank Lloyd Wright

Mostra Futurismo al Guggenheim

Mostra Futurismo al Guggenheim

NEW YORK - La scritta «Italian Futurism 1909-1944» campeggia, in bianco su fondo azzurro, all'imbocco della rampa più famosa dell'arte moderna mondiale: il leggendario «anello» del Museo Guggenheim di New York, concepito dal talento visionario di Frank Lloyd Wright. A dialogare, in maniera mirabile e sorprendente, con l'architettura, questa volta sono le opere, altrettanto ispirazionali per quanto riguarda il ragionamento sulla dinamica e il movimento, solo per citare alcuni aspetti, del Futurismo italiano, cui il Guggenheim dedica la più grande mostra mai realizzata negli Stati Uniti, giustamente sottotitolata «Reconstructing the Universe», ricostruire l'universo. L'esposizione infatti spazia attraverso l'intera parabola temporale del primo e del secondo Futurismo e accoglie una notevolissima varietà di opere diverse, di pittori e scultori ovviamente, ma anche architetti, designer, fotografi e scrittori, dal Manifesto del 1909 di Filippo Tommaso Marinetti, il primo, il vero atto di nascita ufficiale di un movimento che ancora in realtà non c'era, fino agli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. E l'universo che viene ricomposto nella mostra newyorchese è fatto certamente di dipinti e sculture, ma anche di manifesti pubblicitari, ceramiche, moda, cinema, musica, performance, poesia e pubblicazioni.

AVANGUARDIA - A curare la mostra, insieme a un team internazionale che comprende anche validi studiosi italiani, la senior curator del Guggenheim Vivien Greene, che per descrivere Marinetti sceglie un paragone piuttosto intrigante: «Lui è stato Warhol prima che ci fosse Warhol e quando ha lanciato il primo manifesto ha inventato un'avanguardia». Avanguardia che, accanto al visionario fondatore, vanta nomi di primissimo piano come quelli degli artisti Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Carlo Carrà, Benedetta Cappa Marinetti, ma anche architetti come Antonio Sant'Elia, compositori come Luigi Russolo, ballerine come Giannina Censi e ceramisti come Tullio d'Albisola. «E' un mito - aggiunge Vivien Greene - che il Futurismo esistesse solo negli anni Dieci, e infatti il secondo Futurismo, negli anni Venti e Trenta è stato un movimento molto ricco, ed è solo con la guerra e con la morte di Marinetti che si è chiusa questa tappa della storia italiana». Storia che, per molti anni, ha legato al Futurismo anche giudizi politicizzati, che ne hanno limitato la complessiva comprensione e valutazione.

CAMPIONI DELLA MODERNITÀ - Dal museo Guggenheim si nota come i futuristi si fecero «campioni della Modernità e dell'Insurrezione», e dalla mostra si può rivivere la tensione che animava queste scelte estreme, scelte, per l'appunto, d'avanguardia. E circoscrivere in maniera troppo netta i movimenti d'avanguardia, anche un secolo dopo, può non essere il modo migliore per tentare di capirli. Ma se quello cui si guarda è un intero universo, allora, forse, l'operazione, nella sua vastità, presenta maggiori possibilità di successo. In mostra, nel dinamismo del tempio dell'arte newyorchese, oltre 360 opere di più di 80 artisti. Dal 21 febbraio a 1 settembre gli americani e i turisti potranno avvicinarsi a un movimento artistico profondamente italiano, cui il palcoscenico statunitense può restituire la giusta importanza e visibilità, anche dall'altra sponda dell'Atlantico.

Seguici sui social network

Altre notizie

In primo piano

Comunicare a chi?

Ci risiamo. Renzi, sempre Renzi , fortissimamente Renzi. Prima le slid...

Che fare in caso dello scoppio della Terza guerra mondiale?

Tahir Bazarov, dottore in scienze psicologiche, professore dell'Univer...

Mogherini, Renzi e la «generazione Erasmus»

La giovane esponente democratica è stata fortemente sostenuta da Renzi...

L'inizio del declino del Meeting di Rimini

Anche se per gli organizzatori «non è cambiato nulla», che il Meeting ...

Sport

Van Ginkel-Milan, è fatta: «Felice di essere qui».

Il centrocampista del Chelsea, al termine di un lungo tira e molla, ac...

Inter furiosa: «Pretendiamo rispetto dagli arbitri»

Al termine del pareggio per 0-0 sul campo del Torino, all’Inter ...

Pennetta raggiunge Errani agli ottavi

La 32enne brindisina, testa di serie numero 11 e semifinalista a Flush...

Djokovic facile, Murray smarrisce un set

Andy Murray e Novak Djokovic non hanno dovuto patire granché – p...

SciTech

Twitter, analytics accessibili a tutti

L'azienda americana lancerà una nuova funzione per consentire ai suoi ...

Sfida nei cieli tra Amazon e Google

L'azienda di Mountain View sta testando l'uso di droni per la consegna...

NASA: Siamo in viaggio per Marte

Con queste parole l'amministratore della Nasa Charles Bolden ha di fat...

Amazon compra Twitch

Al sito streaming di videogiochi era interessata anche Google. Twitch,...

Cultura

«Outlaw Pete» di Bruce Springsteen diventa fumetto

Un libro illustrato, scritto con il cartoonist Frank Caruso, narra le ...

Destiny's Child pronte per la reunion?

Le Destiny's Child sono pronte a tornare insieme ed a partire per un n...

L'enoturismo di Sting, bufala mediatica o buona strategia?

La rete, grazie all'amplificazione mediatica incredibile dei social, c...

Lady Gaga e i Queen duetto a Sydney

Lady Gaga ha raggiunto la band inglese (ora impegnata in una serie di ...

Donna

Sanità pubblica addio? Lorenzin contro la spending review

Il ministro della Salute indica senza mezzi termini che se sulla sanit...

Sanità, Zaia: in Veneto la «rivoluzione degli angeli» nei pronto soccorso

Da lunedì nei pronto soccorso veneti ad assistere i pazienti ci sarann...

Venezia, «The look of silence»: Oppenheimer racconta il genocidio in Indonesia

Adi Rukun è un oculista di 44 anni, al quale hanno ucciso il fratello,...

Francesco Renga torna con «A un isolato da te»

In rotazione radio e tv, e presto anche su YouTube, il nuovo singolo d...

Motori

MotoGP: le pagelle del GP di Silverstone

Marquez alla undicesima vittoria stagionale, Rossi da record, Lorenzo ...

Rossi nella leggenda: «Sono quello che ha corso più di tutti»

Con 246 gran premi, Valentino Rossi diventa il pilota che ha gareggiat...

Marquez vince in volata su Lorenzo. Rossi 3°

Gara da infarto dal primo all'ultimo giro. Lorenzo, sempre in testa, v...

Moto3: Bastianini 3° beffato da Rins e Marquez

Scatenato il pilota italiano del Team Gresini, la volata sul traguardo...