Vaticano

Padre Lombardi racconta il giorno delle dimissioni di Papa Benedetto XVI

Il portavoce della Santa Sede, l'uomo che ha gestito l'intera comunicazione dall'annuncio choc di Ratzinger fino alla sua rinuncia, il 28 febbraio 2013, rievoca quel momento

ROMA - Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, l'uomo che ha gestito l'intera comunicazione dall'annuncio delle dimissioni choc di Benedetto XVI fino alla sua rinuncia, il 28 febbraio 2013, rievoca quel momento.

«Un momento - ha dichiarato - di grandissima emozione, partecipazione, immaginando l'intensità spirituale di questo momento di passaggio della vita di Benedetto XVI, a cui ho avuto il dono di poter essere molto vicino in tanti anni. Una grandissima ammirazione per lui, ma anche la convinzione che era un momento vissuto con serenità, con la certezza di compiere una volontà del Signore per il buon servizio della Chiesa. Un esempio di umiltà e di coraggio allo stesso tempo, di lungimiranza e di fede».

Alle 20 in punto del 28 febbraio 2013 Benedetto XVI abdicava. Per la Chiesa iniziava un momento di transizione. «Non c'era motivo di avere particolari angosce o preoccupazioni - ha spiegato Lombardi - si capiva che era un momento nuovo, impegnativo, ma se noi facciamo di fare la nostra parte - e abbiamo cercato con grande serenità e sincerità di fare la volontà di Dio - siamo sicuri che Dio ci accompagna».

Padre Lombardi boccia i retroscenisti che vogliono vedere nel gesto del Papa emerito una scelta forzata: «Mi è sembrata una cosa del tutto superflua, perché era una cosa assolutamente chiara fin dal primo giorno della rinuncia. Ha detto, per fortuna mia, le stesse cose che avevo detto un anno fa».

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